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foto: © L'Osservatore RomanoCi sono momenti in cui ci si può emozionare, gioire per un risultato, una medaglia, un successo storico che rimarrà per sempre nella nostra memoria. Ci sono momenti in cui bastano pochi secondi per provare emozioni ancora più grandi, uniche e irripetibili. E' quello che oggi hanno vissuto in prima persona la Federazione Mondiale e quella Italiana di Taekwondo, i cui presidenti Chungwon Choue e Angelo Cito sono stati ricevuti in udienza in Vaticano da Papa Francesco. Insieme a loro anche Ambasciatore della Repubblica di Corea presso la Santa Sede Jeong Jonghyu.

Pochi secondi per un fraterno saluto e la consegna della Cintura Nera 10° DAN, il più alto riconoscimento della disciplina olimpica, un onore concesso a pochissime persone nel mondo. Papa Bergoglio, uomo di sport da sempre (legato in modo particolare alla sua passione per il club argentino del San Lorenzo, di cui non ha mai fatto mistero) ha ringraziato i due dirigenti, mostrando loro tutto l'apprezzamento per le opere umanitarie volute proprio dal Presidente della Wtf, Chungwon Choue, che ha creato il progetto THF (Taekwondo Humanitarian Foundation), in cui tra le varie attività si segnala quella di un team (di cui fanno parte alcuni dei migliori atleti internazionali) che viaggia per portare la propria solidarietà nei campi profughi di tutto il mondo. Era stata proprio una esibizione del team del THF ad aprire lo scorso mese di ottobre, sempre al Vaticano, la conferenza mondiale di Sport e Fede fortemente voluta dal Pontefice.

"Pregate per me", il saluto finale rivolto da un sorridente Papa Francesco ai suoi ospiti.


Foto in apertura: © L'Osservatore Romano